A cura del team Innovazione
Settembre 2026 - Il sistema universitario e di ricerca italiano è riconosciuto come un'eccellenza a livello mondiale, ma può incontra ostacoli nel trasferire le proprie innovazioni su scala industriale rispetto ad altri paesi europei. Per superare questo divario e accelerare la transizione ecologica, Veolia in Italia - in collaborazione con Circular Economy Lab - ha lanciato nel 2025 il Veolia Research Gateway, un programma gratuito ideato per potenziare le competenze imprenditoriali di ricercatori e innovatori nei settori Green Energy e ClimateTech. L'iniziativa nasce per connettere le eccellenze scientifiche all'ecosistema internazionale di Veolia, fornendo risorse, network e l'opportunità di testare soluzioni tecnologiche in contesti industriali reali.
Lo scouting e le aree tecnologiche
La fase iniziale di scouting si è concentrata su due macro-ambiti tecnologici: Smart Energy Systems (produzione energetica, stoccaggio alternativo al litio e ottimizzazione dei processi) e Indoor Wellbeing (prestazioni degli edifici, manutenzione predittiva e qualità dell'aria). Su queste basi sono stati selezionati 10 progetti innovativi distribuiti su 7 regioni italiane, costituiti da startup, spin-off universitari e team di ricerca accademica (compresi gruppi legati al Politecnico di Torino e all'IIT).
Scopri i progetti selezionati:
- RAPCO2 (Spinoff Università di Bologna): cattura di CO2 e inquinanti indoor e conversione in alcol isopropilico
EONera (Startup incubata in PoliHub): Architettura elettrificata modulare per il riscaldamento dei fluidi industriali tramite campi magnetici senza contatto elettrico
- LIGHTER (IIT): Dispositivo fotocapacitore che converte e immagazzina la luce indoor per alimentare sensori IoT senza batterie
- E-Storage Engineering (Spinoff Università di Padova): Batterie di vanadio ad alta efficienza per lo stoccaggio energetico di lunga durata
- STORM (Università di Palermo): Stoccaggio termico stagionale dell'energia solare nel terreno, integrato con sistemi di trigenerazione
- Blustorage (Spinoff Università della Sapienza): Sistema di accumulo ibrido termico-elettrico brevettato per l'ottimizzazione dei consumi energetici industriali
- RescueAB (Università di Bologna): Parete verde integrata a sensori per il monitoraggio combinato della qualità dell'aria e del benessere psicofisico
- AerAction (Consorzio di ricerca in Emilia Romagna): Sistema predittivo per la ventilazione che regola automaticamente gli impianti per bilanciare qualità dell'aria e risparmio energetico
- WAVES (CNR Pisa): Piattaforma fotonica miniaturizzata per il monitoraggio continuo e in tempo reale della qualità dell'acqua e dei fluidi
Il percorso formativo e le tappe milanesi
Il programma si fonda su tre pilastri: lo sviluppo di capacità imprenditoriali, l'accesso a un network strutturato di investitori e partner industriali, e la possibilità di testare le tecnologie sul campo. Dopo il lancio ufficiale a SMAU Milano a inizio dicembre e la successiva chiusura delle candidature a febbraio, tra marzo e maggio 2026 i team hanno partecipato a quattro sessioni di formazione intensiva in presenza a Milano:
- 16 Marzo – Fare Impresa: elementi chiave per comprendere il mercato in cui si opera e identificare il posizionamento ottimale.
- 13 Aprile – Scalabilità e Replicabilità: costruire il proprio business model e implementare strategie per la crescita
- 6 Maggio – Fundraising: presentazione delle diverse tipologie di investitori per le diverse fasi di vita della startup
- 27 Maggio – Leadership: workshop dedicato alla costruzione di pitch ottimali e alla gestione di aspetti soft.
Mentorship e proiezione internazionale
Oltre ai moduli formativi, i ricercatori hanno dialogato con figure chiave dell'innovazione e del capitale di rischio con diversi focus:
- Trasferimento tecnologico: con gli interventi di Shiva Loccisano (CEO di Almacube) e Salvatore Majorana (Direttore di Kilometro Rosso).
- Venture Capital e investimenti: con Ezio Ravaccia (Partner di Primo Capital) e il team Technology Transfer Fund di CDP Venture Capital.
- Imprenditori e fondatori: con le testimonianze di Fabio Penzo (Advisor per Execution Partners / Mesh) e Alberto Bussini (Founder di ISAAC).
A valle delle sessioni formative, dal 16 al 20 giugno 2026 i partecipanti sono stati accompagnati a Parigi per presentare le proprie soluzioni durante il Demo Day presso l'Headquarter di Veolia e per prendere parte alla fiera Viva Technology.
A Parigi i progetti hanno potuto esporre davanti a responsabili di innovazione di Veolia Gruppo, Veolia Spagna, a colleghi del centro di ricerca DEST di Veolia e ad un partner del fondo Axeleo in cui Veolia ha investito.
Visto il successo del programma, pensato per accogliere 10 team di ricerca all'anno, le informazioni per candidarsi alla seconda edizione saranno prossimamente rese disponibili sui canali ufficiali di Veolia e Circular Economy Lab per continuare a trasformare le scoperte scientifiche in impatto ambientale concreto.