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 30 Nov. 2018 



 

 

 

Le energie rinnovabili sono presenti ovunque in Italia. In tutti i 7.978 municipi, del nostro Paese sono stati installati uno o più impianti da[ fonti rinnovabil](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili")[i](http://www.siram.it/Tecnologie/Energie_rinnovabili/Energie_rinnovabili.kl) (10 anni fa erano solo 356); sono ben 7.862 i Comuni in cui sono presenti impianti fotovoltaici, 6.822 quelli del **solare termico**, 1.489 quelli del mini idroelettrico e 1.025 quelli dell’eolico, 4.130 quelli delle bioenergie e 595 quelli della geotermia. I dati arrivano dal **dossier di Legambiente Comuni Rinnovabili 2018 presentati in occasione del Forum QualEnergia** organizzato insieme a La Nuova Ecologia e Kyoto Club

Dai dati emerge inoltre che ben 3.060 comuni sono diventati autosufficienti per i fabbisogni elettrici e 58 per quelli termici, mentre 37 municipi si confermano rinnovabili al 100% per tutti i fabbisogni delle famiglie. In dieci anni la produzione da rinnovabili è cresciuta di oltre 50 TWh, con un contributo delle rinnovabili che è passato dal 15 al 34,4% rispetto ai consumi elettrici e dal 7 al 17,7% in quelli complessivi.

Nel confronto tra le regioni, la **Lombardia è la regione con il maggior numero di impianti a fonte rinnovabile in Italia**, con 7.989 MW installati, grazie soprattutto all’eredità dell’idroelettrico del secolo scorso. **La Puglia è invece la regione col maggior numero di installazioni delle “nuove” rinnovabili**, ossia solare e eolico (5.056 MW su 5.388 MW totali). Dall’incontro è emerso che negli ultimi cinque anni la crescita delle installazioni è fortemente rallentata: la media per il solare è stata di 407 MW all’anno e di 301 MW per l’eolico. Il segnale positivo è però che nel fotovoltaico gli impianti sono andati avanti malgrado lo stop agli incentivi, con 233mila impianti realizzati di piccola taglia negli ultimi tre anni.

“Il nuovo Piano energia e clima, che l’Italia dovrà presentare in una prima versione entro dicembre 2018, dovrà fissare la traiettoria degli obiettivi e delle politiche al 2030, inquadrate dentro una strategia di lungo termine al 2050 di decarbonizzazione dell’economia, come previsto dalle nuove direttive europee" afferma il **vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.**

Domenica, sottolinea Zanchini, "si apre la Conferenza sul Clima a Katowice, in Polonia, e ci aspettiamo che il nostro Governo si batta per mettere in campo un’azione climatica ambiziosa, coerente con l’obiettivo di fermare l’aumento delle emissioni entro 1,5 °C, in modo da ridurre in maniera significativa i danni climatici non solo per i paesi più poveri e vulnerabili, ma anche per l’Europa".

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it/)