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 21 Ott. 2016 



 

 

 

In occasione dell’accensione dei termosifoni scattata il 15 ottobre nei 4.300 comuni della zona climatica “E”, che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna e Venezia, l’ENEA ha messo [online](http://www.enea.it) una nota per ricordare alcune semplici regole per la **corretta manutenzione della caldaia** ai fini della sicurezza, per la contabilizzazione del calore, per risparmiare sulla bolletta ed evitare sprechi di energia o multe per non aver rispettato le previsioni di legge.  
**Manutenzione degli impianti** - La regola numero uno riguarda la sicurezza, ovvero la **corretta manutenzione degli impianti, fondamentale per consumare e inquinare meno** e per evitare sanzioni. Infatti, un impianto ben regolato e ben manutenuto consuma e inquina meno e chi non effettua la manutenzione prevista dal DPR 74/2013 rischia una multa non inferiore a 500 euro.  
**Valvole termostatiche** - La regola numero due è **applicare le valvole termostatiche, apparecchiature che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura** impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi. Il Decreto Legislativo n. 102/2014, che ha recepito la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, rende obbligatoria l’installazione di sistemi di contabilizzazione e termoregolazione e l’adozione di un determinato criterio di ripartizione dei costi. Per evitare le sanzioni previste dalla legge è necessario mettersi in regola entro il 31 dicembre 2016. Per maggiori informazioni si può consultare il [Vademecum ](http://www.agenziaefficienzaenergetica.it/pubblicazioni/contabISTRdef.pdf) di termoregolazione e contabilizzazione del calore.  
**Controllo della temperatura** - Una terza regola riguarda il controllo della temperatura e l’uso dei cronotermostati, dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: **la normativa consente una temperatura di 20 - 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti** a garantire il comfort necessario. Attenzione, inoltre, perché ogni grado in meno si traduce in un risparmio pari al 5 al 10 % dei consumi di combustibile.   
**Schermare le finestre la notte** - Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno. Inoltre, è opportuno **evitare di apporre ostacoli davanti e sopra i termosifoni**, in quanto mettere tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Attenzione anche a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, evitando inutili dispersioni di calore. Altro ‘trucco’ semplice ma molto efficace, per ridurre le dispersioni di calore, è quello di installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone.   
**Usufruire degli ecobonus** - Per gli interventi sulle caldaie **è possibile usufruire degli ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 55% per quella del patrimonio edilizio**. Altri interventi soggetti a detrazione fiscale riguardano serramenti e infissi, pannelli solari, coibentazione e coperture, schermature solari e, da quest’anno, anche la building automation, vale a dire l’insieme dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti termici.

A cura di [www.e-gazette.it ](http://www.e-gazette.it)