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 19 Gen. 2017 



 

 

 

Un’intesa condizionata all’accoglimento di alcune modifiche è stata espressa dalle Regioni sul decreto sugli **obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020.** Nel testo si fissano inoltre le nuove linee guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.

Le condizioni poste dalle Regioni sono contenute in un [**documento**](http://www.regioni.it/download/conferenze/492370/) consegnato al Governo nel corso della stessa Conferenza Unificata, che contiene alcune indicazioni.  
Tra queste la riformulazione dell’articolo 10, nel quale si chiede che “i Certificati Bianchi riconosciuti per i progetti di efficienza energetica per cui sia stata presentata istanza di incentivo al GSE dopo l'entrata in vigore del presente decreto **sono cumulabili nei limiti previsti e consentiti dalla normativa europea**"; al comma 4 dell'articolo 6 le regioni richiedono che i progetti che prevedono l'impiego di fonti rinnovabili per usi non elettrici siano ammessi “esclusivamente in relazione alla **loro capacità di incremento dell'efficienza energetica** e, analogamente alle altre tipologie di progetti ammessi ai sensi del presente decreto, alla capacità di generare risparmi energetici addizionali in termini di energia primaria totale o non rinnovabile”.

La Provincia Autonoma di Bolzano, infine, ha richiesto il **mantenimento dei certificati bianchi anche per gli impianti di teleriscaldamento**.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)