 [     News listing ](/energia-e-sostenibilita "  News listing")

 16 Ott. 2020 



 

 

 

Oltre 42 miliardi di investimenti per interventi di **riqualificazione energetica**, di cui **3,5 miliardi solo nel 2019**, con un risparmio complessivo di circa 17.700 GWh/anno, di cui poco più di 1.250 GWh/anno nel 2019. È questo, in estrema sintesi, il bilancio di 13 anni di **ecobonus**, il meccanismo per incentivare l’efficienza energetica negli usi finali introdotto nel 2007. Grazie a questa detrazione fiscale e ad altre tipologie di incentivo, inoltre, nel 2019 sono stati ottenuti risparmi per **250 milioni di euro sulla bolletta energetica nazionale** e una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 2,9 milioni di tonnellate.

Sono questi i dati principali che emergono dal 9° “[**Rapporto** annuale sull’**efficienza energetica**](/www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/edizioni-enea/2020/rapporto-annuale-efficienza-energetica-2020/ )” e dall’11° “**Rapporto** annuale sulle **detrazioni fiscali** per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti”, entrambi elaborati dall’**ENEA** e presentati in un webinar al quale hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per lo Sviluppo Economico **Stefano Patuanelli**, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri **Riccardo Fraccaro**, l’amministratore delegato del GSE **Roberto Moneta** e il presidente dell’ENEA, **Federico Testa**.

I due rapporti evidenziano risultati molto positivi nel 2019 anche per altre tipologie di incentivo: il **conto termico**, destinato principalmente a iniziative per l’efficienza e per le rinnovabili nella PA, ha registrato un balzo in avanti del 68% rispetto al periodo 2013-2018 con 114 mila richieste totali e un incremento del 29% rispetto al 2018 delle incentivazioni ottenute con un totale pari a 433 milioni di euro; i **certificati bianchi**, volti ad incentivare l’efficienza nelle imprese, hanno consentito di risparmiare oltre 3,1 Mtep/anno dal 2011.

Dai dati sull’ecobonus 2019, emerge che lo scorso anno le famiglie italiane hanno effettuato **oltre 395 mila interventi di efficienza energetica, prevalentemente per sostituire i serramenti** (1,3 miliardi di spesa), installare **caldaie a condensazione** e [**pompe di calore** ](/tecnologie/pompe-calore "Pompe di calore")per il riscaldamento invernale (circa 1 miliardo di euro), coibentare solai e pareti (oltre 650 milioni), la riqualificazione globale degli immobili (231 milioni) e le schermature solari (133 milioni). Sempre nel 2019, attraverso il **bonus casa** (detrazione al 50%) sono stati effettuati circa 600mila interventi con un risparmio complessivo che supera gli 840 GWh/anno. Tali interventi assumono maggior peso se si tiene conto che in Europa il patrimonio edilizio è responsabile di circa il 40% dei consumi complessivi di energia e del 36% delle emissioni di gas serra.

Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi: gli **edifici di nuova costruzione tendono a consumare circa la metà di energia rispetto agli immobili** realizzati alla fine degli anni ’90; tuttavia, secondo le proiezioni al 2050, il 75% degli edifici sarà ancora scarsamente efficiente. Affinché l’Unione europea raggiunga gli obiettivi di neutralità delle emissioni di carbonio, efficienza energetica e fonti rinnovabili, il tasso di rinnovo annuale del patrimonio edilizio dovrà raddoppiare rispetto all’attuale forbice compresa tra lo 0,4 e l’1,2% nei diversi Stati membri. Questo cambiamento di paradigma si incrocia con le dinamiche abitative seguite alla crisi del COVID-19 che implicano una vera e propria riprogettazione degli spazi all’interno delle abitazioni e dei luoghi di lavoro, all’insegna di efficienza energetica, sostenibilità ambientale, salute e benessere.

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**