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 04 Lug. 2019 



 

 

 

Sono oltre 39 i miliardi investiti in Italia per interventi di riqualificazione energetica, di cui **3,3 solo nel 2018, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di** MWh. Il dato arriva dal bilancio al 2018 di 12 anni di Ecobonus, ed emerge dall’8° [Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’ENEA](http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-volumi/2019/raee-2019-executive-summary.pdf) presentato a Roma insieme al [Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti](http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-volumi/2019/summary-detrazioni-2019.pdf).

Nel solo 2018, l’ecobonus ha consentito un **risparmio complessivo di 16 milioni di MWh, pari al consumo medio annuo di energia elettrica e termica delle famiglie di una città di 2,5 milioni** di abitanti. Risultati molto positivi si riscontrano anche per altre tipologie di incentivi: sempre nel 2018, il conto termico - destinato principalmente a iniziative per l’[**efficienza energetica**](/servizi-energetici/servizio-energia "Servizio energia") e per le [**rinnovabili**](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili") nella PA - ha registrato un balzo in avanti del **115%, con 93mila richieste totali e un incremento del 90% delle incentivazioni** ottenute a 190 milioni di euro; il Programma di Riqualificazione Energetica della PA Centrale PREPAC ha raccolto **100 proposte progettuali per oltre 177 milioni di euro** e i cosiddetti certificati bianchi per incentivare l’efficienza nelle imprese hanno comportato minori importazioni di energia elettrica e gas naturale per 14 milioni di MWh, con un risparmio di 400 milioni di euro sulla fattura energetica nazionale.

L’anno scorso, i tre quarti delle domande di ecobonus per interventi nelle parti comuni dei condomìni hanno riguardato la **riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%** della superficie disperdente lorda (detrazione del 70%) e circa un quarto il miglioramento delle prestazioni energetiche invernali ed estive (detrazione del 75%). Sono inoltre stati avviati i primi interventi per accrescere la sicurezza sismica, che prevedono detrazioni dell’80% o dell’85% a seconda della riduzione della classe di rischio. Al 2018 l’obiettivo è stato centrato al 67%: a livello settoriale, il **[residenziale](http://www.siram.it/Mercati/Residenziale/Residenziale.kl) ha già superato il target indicato, l’industria è oltre la metà del percorso (54%)**, mentre debbono recuperare terreno i trasporti (41,6%) e il [**terziario**](/mercati/terziario "Terziario"), [**Pubblica Amministrazion**](/mercati/pubblica-amministrazione "Pubblica Amministrazione")e compresa (25,6%).

Dai dati sull’ecobonus 2018, emerge che lo scorso anno le famiglie italiane hanno effettuato oltre 300mila interventi di efficienza energetica, prevalentemente per sostituire i serramenti (1,2 miliardi di spesa), per coibentare solai e pareti (circa 1 miliardo) e per installare **caldaie a condensazione** e[ **pompe di calore** ](/tecnologie/pompe-calore "Pompe di calore")per il riscaldamento invernale (circa 800 milioni). Circa il 77% degli investimenti (2,56 miliardi di euro su oltre 3,3) riguarda edifici costruiti prima degli anni ‘80. In particolare, circa il 35% delle risorse (oltre 1,1 miliardi di euro) è stato destinato all’edilizia anni ‘60. Il 36% degli investimenti (oltre 1,2 miliardi di euro) ha riguardato una costruzione isolata (ad esempio una villetta mono o plurifamiliare), mentre più del 50% delle risorse (pari a oltre 1,7 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomìni con più di tre piani fuori terra. Sempre nel 2018, primo anno di monitoraggio del bonus casa (detrazione al 50%) sono stati effettuati 500 mila interventi con un risparmio complessivo di 700 mila MWh.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it/)