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 19 Gen. 2017 



 

 

 

EU-MERCI, l’iniziativa che supporta l’industria europea nella realizzazione di progetti di efficienza energetica, ha pubblicato il primo [rapporto](http://www.eumerci.eu/wp-content/uploads/2016/12/EU-MERCI-D1.1-version-1.3.pdf) “**Comparative report on technical specificities of EEOSs and alternative measures for the EED implementation**”.

Il documento contiene una relazione comparata sulle specificità tecniche degli schemi di obbligo per l’efficienza energetica (EEO, come i certificati bianchi in Italia) e delle misure alternative per la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Dall’analisi delle **principali misure adottate in 29 Stati europei è emersa la grande disparità di politiche e tipologie di schemi adottate**.  
Solo 16 Paesi hanno finora realizzato schemi obbligatori per l’industria, in alcuni casi combinandoli con altre misure di tipo fiscale o regolatorio o basate su strategie di informazione e formazione. In particolare, si è puntata l’attenzione sui requisiti dei diversi schemi, mettendoli per esempio in relazione con i **metodi per il calcolo dei risparmi energetici dichiarati e le modalità di monitoraggio dell’efficienza**. Questi aspetti rivestono grande importanza, perché sono alla base degli incentivi e dei supporti finanziari riconosciuti. **Ben 19 degli Stati europei hanno infatti impostato le loro misure su tali sussidi**. Tuttavia, le modalità di quantificazione e rendicontazione dei risparmi acquisiti sono molto diverse da nazione a nazione e da misura a misura, così come i requisiti di controllo e verifica da parte degli organismi gestori.

Il rapporto è la prima pubblicazione del progetto EU-MERCI dedicato alle buone pratiche per l’efficienza energetica nel settore industriale. Le prossime analisi saranno focalizzate sugli interventi realizzati e sulle barriere incontrate dalle imprese del settore industriale a livello europeo. Prevista anche la **pubblicazione di un database delle buone pratiche industriali, che consentirà di visualizzare gli interventi realizzati dalle imprese europee negli ultimi anni**. Nel 2017 diversi eventi (workshop e webinar) illustreranno a livello europeo i risultati raccolti dal progetto e offriranno alle imprese indicazioni su come cogliere le opportunità disponibili.

Alla riunione con gli advisor del progetto -mi rappresentanti dei principali gruppi di stakeholder a livello europeo - che si è svolta il 21 novembre scorso sono stati inoltre illustrati i dati preliminari provenienti dall’elaborazione dei questionari diffusi alle industrie e alle ESCO allo scopo di identificare la sensibilità delle medie e grandi imprese all’efficienza energetica, gli approcci seguiti per interventi di efficienza energetica e le barriere all’attuazione degli stessi. Dai primi risultati emerge che **la maggior parte delle aziende che hanno risposto al questionario usa indicatori di performance ed ha un energy manager**, denotando con ciò una sensibilità matura verso il tema dell’efficienza. Inoltre, quasi tutte le società interpellate hanno condotto audit energetici e sono certificate ISO 50001. Il 90% di esse ha poi applicato misure di efficienza energetica negli ultimi cinque anni, aumentando la propria credibilità e competitività sul mercato. Emerge infine che il costo degli investimenti è uno dei principali ostacoli alla diffusione dell’efficienza energetica.

Il progetto EU-MERCI, finanziato dal programma Horizon 2020, ambisce a creare in due anni le condizioni per **facilitare la realizzazione e diffusione a livello europeo di progetti di efficienza energetica nell’industria** e favorire la predisposizione di schemi di sostegno più efficaci, tenendo conto di quanto stabilito dall’art. 7 della Direttiva 2012/27/UE per l’efficienza energetica sugli schemi obbligatori di efficienza energetica.

I partner del progetto che lavorano per cercare di elaborare e diffondere le buone pratiche sono in Italia Ricerca sul Sistema Energetico e FIRE.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)