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 02 Set. 2016 



 

 

 

L’ecobonus da solo non basta per vincere la partita dell’**efficienza energetica residenziale** data la scarsa liquidità delle famiglie italiane, occorre perciò mettere mano agli interi condomini con il supporto delle Esco. Così la pensano il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il viceministro dell’Economia Enrico Morando che puntano sulla Cassa Depositi e Prestiti per creare un fondo aperto ad operatori privati a garanzia degli interventi di efficientamento energetico dal punto di vista finanziario.  
Nelle intenzioni del governo i condomini dovrebbero anticipare il 10% della somma complessiva per gli interventi di **riqualificazione energetica** dell'edificio individuati attraverso una diagnosi energetica obbligatoria. La quota residua verrebbe anticipata dalla CDP facendo così decollare le ambizioni delle **ESCo (Energy Service Companies)** che potrebbero giocare un ruolo molto importante, realizzando le opere di riqualificazione in tutta sicurezza, grazie appunto alla garanzia finanziaria della cassa.  
Sarà poi la stessa CDP a recuperare il 65% dell’investimento, in dieci anni, grazie a un credito d’imposta di entità pari all’**ecobonus**. La quota rimanente (poco più di un terzo dell’ammontare originario, pari al 31,5%) andrebbe infine addebitato, presumibilmente per un periodo di dieci anni, sulle spese condominiali dei singoli appartamenti, con un piccolo tasso d’interesse. Le famiglie, comunque, grazie ai **risparmi energetici** ottenuti, pagherebbero meno di quello che pagavano in precedenza ogni mese per le forniture di energia.  
Secondo i calcoli dei ministeri coinvolti, il mercato della deep renovation potrebbe valere intorno ai 10-12 miliardi di euro.

A cura di [www.e-gazette.it ](http://www.e-gazette.it)