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 10 Gen. 2018 



 

 

 

In Italia ogni **10 kWh consumati complessivamente per utilizzi elettrici, per scaldarsi o per muoversi, quasi 2 arrivano dalle fonti [rinnovabili](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili")**, con un beneficio in termini di emissioni evitate di 73 milioni di tonnellate di CO2. Anche nel 2016 l'Italia si conferma, per il **terzo anno consecutivo, in linea con gli obiettivi europei al 2020**, con il 17,35% dei consumi complessivi di energia nei tre settori elettrico, termico e dei trasporti coperti da fonti rinnovabili.

Sono questi alcuni dei **numeri illustrati dal GSE durante l'incontro di fine anno con la stampa**, nel quale sono stati presentati il Rapporto Statistico 2016 e il nuovo sito Internet del GSE.

Relativamente alla **produzione elettrica nazionale, nel 2016 la percentuale coperta dalle rinnovabili è arrivata al 37,3%,** grazie agli oltre 742.000 impianti in esercizio nel nostro Paese, per una potenza installata di 52,3 GW e una produzione di energia rinnovabile di 108 TWh. L'idroelettrico si conferma come la fonte rinnovabile più rilevante, coprendo da sola il **39% della generazione elettrica da rinnovabili. Seguono il fotovoltaico (20%), le bioenergie (18%) e l'eolico (16%**), che si attesta come la fonte rinnovabile più in crescita nel 2016.

Nel settore Termico, il **19% circa dei consumi energetici proviene da fonti rinnovabili, con la biomassa solida** (utilizzata soprattutto nel settore domestico in forma di legna da ardere e pellet) che da sola ha coperto circa il 70% dei consumi termici rinnovabili, cui segue il contributo fornito dalle pompe di calore (25%).

Per quanto riguarda infine il settore Trasporti, **nel 2016 sono stati immessi in consumo circa 1,2 milioni di tonnellate di biocarburanti**, in larghissima parte costituiti da biodiesel. La corrispondente quota di rinnovabili, calcolata secondo i criteri previsti a livello comunitario, risulta del 7,2%, in crescita rispetto al 2015, a fronte di un obiettivo nazionale al 2020 pari al 10%.

Non solo, nel 2016 nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono **stati investiti circa 1,8 miliardi di euro in nuovi impianti, che hanno attivato un'occupazione "temporanea" per oltre 16.300 lavoratori**, tra diretti e indiretti, che vanno a sommarsi ai 40.000 permanenti. Nel settore termico, invece, il GSE stima oltre 30.000 nuovi lavoratori temporanei attivati nel 2016 grazie ai nuovi investimenti (circa 3 miliardi di euro), ai quali si aggiungono i 34.000 lavoratori attivi nella gestione e manutenzione permanente degli impianti in esercizio. Infine, l'efficienza energetica nel 2016, tra incentivi (Conto Termico e Certificati Bianchi) e detrazioni fiscali, ha dato lavoro a oltre 50.000 persone.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it/)