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 15 Set. 2016 



 

 

 

L'Unione europea ha raggiunto con sei anni di anticipo, nel 2014, il suo obiettivo di **riduzione dei consumi di energia** **elettrica per il 2020**. Lo rivela una ricerca del Joint Research Centre (JRC, il centro studi della Ue). Dal 2000 al 2014 l'Unione è passata da un consumo di energia di 1.133 Mtoe (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) a 1.061 Mtoe. In questo modo, già nel 2014 l'Europa è scesa al di sotto dell'obiettivo fissato per il 2020 dalla direttiva europea per l'efficienza energetica, pari a 1.086 Mtoe. Il calo maggiore dei consumi energetici è stato registrato dal **settore industriale** (-17,62%), a causa della riduzione della produzione di ferro e acciaio in Europa e della crisi economica, che ha limitato la produzione. Anche il **settore residenziale** ha avuto un calo (-9,52%), soprattutto grazie a nuove tecnologie mirate al risparmio energetico. Il settore dei trasporti, che è quello che "mangia" energia più di tutti (un terzo del totale) ha avuto solo un leggero incremento (+2,21%). I servizi hanno invece avuto un aumento sensibile dei consumi (+16,48%), a riprova della crescente terziarizzazione dell'economia. La Commissione europea, di fronte a questi dati, preferisce essere prudente. I **consumi energetici potrebbero ancora salire con la ripresa economica** e, da qui al 2020, potrebbero ancora superare il livello previsto. “Il consumo finale di energia è al momento al di sotto dell'obiettivo del 2020 - ha commentato una portavoce della Commissione europea al quotidiano britannico Guardian. - I 28 paesi europei sono sulla strada giusta per raggiungere l'obiettivo primario di consumi energetici al 2020, se gli sforzi attuali saranno mantenuti”.

A cura di [www.e-gazette.it ](http://www.e-gazette.it)