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 09 Ott. 2020 



 

 

 

Le energie rinnovabili saranno le protagoniste della transizione energetica, con il solare che avrà un ruolo centrale grazie agli incentivi, alle innovazioni tecnologiche e all’abbassamento dei costi. Il [**fotovoltaico**](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili") è, infatti, ormai più economico delle nuove centrali a carbone o a gas nella maggior parte dei paesi, e i progetti solari offrono l’elettricità a un costo particolarmente basso. Lo dice la **IEA, l’International Energy Agency, nel suo [World Energy Outlook 2020](https://www.iea.org/events/world-energy-outlook-2020)**, che analizza l’impatto della pandemia sui possibili scenari energetici nei prossimi 10 anni, basandosi dalla stima per quest’anno, che prevede una domanda globale di energia che scenderà del 5% nel 2020, con consumi di petrolio e carbone previsti in calo rispettivamente dell'8% e del 7%, mentre la domanda di gas naturale è attesa in flessione del 3%. Sono quattro gli scenari previsti dallo studio, ovvero *The Stated Policies Scenario; The Delayed Recovery Scenario*; *The Sustainable Development Scenario*; *The Net Zero Emissions by 2050*.

*In **The Stated Policies Scenario*** (STEPS), il Covid-19 viene gradualmente riportato sotto controllo nel 2021 e l’economia globale ritorna ai livelli pre-crisi nello stesso anno. Questo scenario riflette tutte le intenzioni e gli obiettivi politici annunciati ad oggi, sempre che vengano supportati da misure dettagliate per la loro realizzazione.

*Nel **The Delayed Recovery Scenario*** (DRS), che ipotizza una durata maggiore della pandemia, si prevede che l’economia globale possa tornare alle dimensioni precedenti la crisi solo nel 2023: il prossimo decennio sarebbe quello con il minor tasso di crescita della domanda di energia dagli anni Trenta.

***The Sustainable Development Scenario*** (SDS) vede un mondo che, grazie agli investimenti nelle politiche energetiche pulite, si troverebbe sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di energia sostenibile, compresi quelli stabiliti dalll’[Accordo di Parigi](https://www.infobuildenergia.it/cop24-un-accordo-poco-ambizioso-per-il-clima-e-il-futuro-del-pianeta/), l’accesso all’energia e gli obiettivi di qualità dell’aria. Le ipotesi sulla salute pubblica e l’economia sono le stesse di quelle dello scenario STEPS.

***The Net Zero Emissions by 2050*** (NZE2050), infine, estende l’analisi della SDS. Un numero crescente di paesi e di aziende punta a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050. Questo scenario prevede le azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi di energia sostenibile e le emissioni zero al 2050 e non al 2070.

“La recessione economica ha temporaneamente soppresso le emissioni, ma la bassa crescita economica è una ‘strategia’ che serve solo ad impoverire ulteriormente le popolazioni più vulnerabili del mondo”, ha detto **Fatih Birol,** direttore dell’IEA. “Solo cambiamenti strutturali più rapidi nel modo in cui produciamo e consumiamo energia possono invertire definitivamente il trend delle emissioni”. I governi hanno la capacità e la responsabilità di intraprendere azioni decisive per accelerare le transizioni di energia pulita e mettere il mondo sulla strada per raggiungere i nostri obiettivi climatici, comprese le emissioni nette zero”.

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**