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 15 Mag. 2020 



 

 

 

Oltre 43 milioni di tonnellate di CO2 evitate, 111 milioni di barili di petrolio risparmiati e quasi 2,6 miliardi di euro di investimenti attivati, nell'ultimo anno, nel settore della green economy, per almeno 50mila occupati. Sono questi alcuni dei benefici legati alle attività portate avanti dal **Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell'Economia che in Italia promuove lo Sviluppo sostenibile** attraverso **l'incentivazione delle fonti rinnovabili e dell'[efficienza energetica](/servizi-energetici/servizio-energia "Servizio energia"),** ma anche attraverso il sostegno e la formazione alla Pubblica amministrazione, alle imprese, ai cittadini e agli studenti.

Il Rapporto attività 2019 del GSE, presentato in streaming, racconta di un settore, quello delle rinnovabili e dell'efficienza, dalle grandi potenzialità di sviluppo per sé e per l'intero Paese. Nel 2019 il valore delle risorse gestite dal GSE per la promozione della sostenibilità ha raggiunto i 14,8 miliardi di euro, di cui **11,4 miliardi per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, 1,3 miliardi per l'efficienza energetica e le rinnovabili termiche**.

Per quanto riguarda in particolare gli incentivi alle[ ](http://www.siram.it/tecnologie/energie_rinnovabili/energie_rinnovabili.kl)**[rinnovabili](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili") elettriche, i costi sostenuti dal GSE si sono attestati nel 2019 sui 12,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 13,4 miliardi di euro del 2018** (per la minor produzione idroelettrica e la scadenza degli incentivi di alcuni impianti). Tali costi sono stati in parte compensati dai ricavi provenienti dalla vendita dell'energia elettrica ritirata dagli impianti incentivati: nel 2019 il GSE ha venduto sul mercato elettrico 28,6 TWh, realizzando un ricavo di 1,5 miliardi di euro. La differenza tra i costi e i ricavi ha **determinato un onere sulla componente Asos della bolletta elettrica per il 2019 pari a 11,4 miliardi di euro**, in lieve diminuzione rispetto agli 11,6 miliardi di euro del 2018. Grazie al sostegno alla green economy, l'Italia nel 2019 ha prodotto oltre 3 kWh su 10 con le fonti rinnovabili (circa 115 TWh di energia elettrica da Fer) e 10,7 Mtep (tonnellate equivalenti petrolio) di energia termica. Numeri che hanno consentito all'Italia di superare, anche nel 2019, gli obiettivi europei previsti al 2020, attestandosi (secondo le stime preliminari) a circa il 18% di consumi totali di energia (elettrica, termica e nei trasporti) coperti da fonti rinnovabili.

Nel 2019 risultano in esercizio circa **900.000 impianti relativi alle fonti rinnovabili elettriche, per una potenza complessiva di quasi 55.500 MW**. Di questi, più di 880.000 sono fotovoltaici, oltre 5.600 sono eolici, i restanti riguardano le altre fonti (idraulica, geotermica, bioenergie). I risultati conseguiti costituiscono la base da cui partire per il raggiungimento, da parte del nostro Paese, degli obiettivi al 2030 delineati nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), alla cui predisposizione ha contribuito anche il GSE, insieme agli altri soggetti istituzionali, sotto il coordinamento dei Ministeri competenti.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)