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 24 Mar. 2016 



 

 

 

La produzione da fonti rinnovabili nel 2015 si è ridotta del 12%. Lo dice il **Gse nelle sue stime preliminari**. All’appello dell’output green non mancano di certo solare, geotermico e bioenergie, che hanno evidenziato tutti un segno positivo. In verità, se si leggono bene i dati, a diminuire sono l’eolico (anche se in misura ridotta) e, soprattutto, l’idroelettrico, che l’anno scorso ha fatto registrare un vero e proprio crollo nella produzione, 43.902 GWh contro 58.545 del 2014, anno in cui, per la verità, si registrò una produzione idraulica da record, mai avvenuta negli ultimi decenni e che ha acuito la differenza. I primi dati del gestore ipotizzano anche un aumento della potenza installata tra il 2014 e il 2015 di poco inferiore ai 1.000 MW (+2% circa). A trainare **l’incremento sono principalmente gli impianti eolici (+5%) e fotovoltaici (+2%)**.   
Il 2015 verrà comunque ricordato come un vero e proprio anno nero: **l’incidenza della produzione da FER sul Consumo Interno Lordo, ricavato dai dati Terna, si attesterebbe al 32,8%**, in significativa flessione rispetto al dato 2014 (37,5%). Il totale della produzione da rinnovabili l’anno scorso è stato di 106.686 GWh contro 120.679 GWh del 2014. Da notare che, se la **produzione solare cresce ancora**, 22.847 GWh contro 22.306 GWh del 2014, l’eolico, come abbiamo detto, inverte l’andamento: 14.883 GWh nel 2015 contro 15.178 GWh di un anno prima. Anche geotermico e bioenergie mantengono le posizioni, il primo in lieve crescita con 6.160 GWh (5.916 del 2014), quasi stabili le seconde, che passano da 18.732 GWh a 18.894 GWh.

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