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 11 Lug. 2019 



 

 

 

"È necessario che il legislatore indirizzi il cambiamento attraverso l’individuazione di misure di carattere fiscale penalizzanti per chi inquina (o utilizza fonti fossili) e **premianti per chi investe in [efficienza energetica](/servizi-energetici/servizio-energia "Servizio energia")** e riduzione di consumi ed emissioni climalteranti". Lo sottolinea Federesco, in audizione in commissione Attività produttive alla Camera, in merito all'indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia energetica nazionale **al Piano nazionale Energia e clima per il 2030**, parlando degli obiettivi del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima.

Per l'associazione delle [**Esco** ](/profilo/certificazioni/esco-energy-service-company "ESCo: Energy Service Company")"è evidente che la transizione verso un’economia low carbon (attraverso efficienza energetica, generazione distribuita, fonti rinnovabili) impatterà drasticamente sul sistema energetico convenzionale basato su poche grandi centrali a fonte fossile, l’attuale capacità distributiva e la presenza di pochi grandi operatori del settore oil&amp;gas".

**Federesco ha anche toccato il punto della governance.** "È necessario che la governance delle tematiche energetiche sia unica e sia orientata verso: le tematiche ambientali e la sostenibilità dei sistemi produttivi, per i benefici economico-sociali che potrebbero derivare da un'economia circolare **basata sull’uso efficiente delle risorse**; il benessere sociale, per favorire ricerca e sviluppo, innovazione, istruzione e lotta alla povertà, a favore di una migliore qualità dell’ambiente di vita e di lavoro; un modello di sviluppo economico sostenibile in tutti i settori".

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**