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 14 Feb. 2020 



 

 

 

Peggiora l’Europa negli **obiettivi sull’[efficienza energetica](/servizi-energetici/servizio-energia "Servizio energia") al 2020**. Lo si legge nel rendiconto annuale sui risultati conseguiti dai 27 Paesi aderenti realizzato da Eurostat, dal quale emerge che nel 2018, a fronte di un obiettivo di 1.312 milioni di tep, per i consumi primari sono stati registrati 1.376 milioni di Tep, mentre per quelli secondari sono stati registrati 990 milioni di Tep contro l’obiettivo di 956.

I dati indicano una sostanziale **mancanza di progressi rispetto al 2017, con i consumi primari in calo dello 0,71% e quelli finali in crescita dello 0,02%.** Nel primo caso il livello resta dunque superiore del 4,9% al target al 2020 (e del 22% nei confronti dell’obiettivo di 1.128 milioni tep al 2030), nel secondo del 3,2% (17% considerando il target al 2030 di 846 milioni tep).

Quanto ai consumi primari, Eurostat individua nel 2018 i maggiori aumenti rispetto al 2017 in Estonia (+9%), Lettonia (+5%) e Lussemburgo (+4%), mentre i cali più marcati si sono avuti in Belgio (-5%), Grecia e Austria (entrambe -3%), Germania e Slovacchia (appaiate con -2%). I consumi primari italiani, pari nel 2018 a 147,2 milioni tep, sono scesi dell’1,1% rispetto ai 148,9 milioni tep del 2017.

I consumi finali hanno visto invece gli incrementi più marcati a Malta (+6%), Irlanda (+5%), Lettonia e Lussemburgo (entrambe a +4%). Sul fronte opposto, i risultati migliori sono stati ottenuti da Grecia (-5%), Austria (-3%) e Germania (-1%). **L’Italia evidenzia una crescita dell’1,1% dai 115,2 milioni tep del 2017 ai 116,5 milioni tep del 2018.**

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**