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 01 Dic. 2016 



 

 

 

Segnali positivi dalla riqualificazione energetica in Italia: sono 78 le amministrazioni (inclusi tutti i grandi comuni tranne Verona, Taranto e Palermo) che, tra il 2012 e il 2015, si sono impegnate sul fronte della riqualificazione energetica degli edifici comunali. In particolare, il 90% delle amministrazioni comunali del Nord si è mosso in questo senso, così come il 70% al Centro e il 50% nel Mezzogiorno. Lo rileva il [Report Ambiente Urbano ](http://www.istat.it/it/files/2016/11/Ambiente-Urbano.pdf?title=Ambiente+urbano+-+23%2Fnov%2F2016+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf) dell'Istat relativo all'anno 2015.

Quasi la metà degli interventi di riqualificazione riguarda impianti di riscaldamento. La **sostituzione della caldaia**, effettuata nel 19% dei casi, è in assoluto l’intervento più frequente. Seguono la **sostituzione degli infissi** (12% complessivamente, ma solo il 2% al Centro) e l’installazione di **impianti alimentati da energie rinnovabili** (11%). Diffusione comparabile ha, solo nel Mezzogiorno, la sostituzione di scalda-acqua elettrici (14%).

Più di una città su quattro promuove anche la riqualificazione energetica degli edifici privati attraverso **campagne di informazione** (28 città, quasi il 40% tra quelle del Nord) o l’offerta di incentivi (16, quasi una su cinque al Centro-Nord).

Secondo il report, sono 63 le città che hanno acquisito la **certificazione energetica** per una parte del patrimonio; 19 di esse (tra cui Torino, Bologna, Roma, Bari e Cagliari) possiedono edifici certificati in classi A. La riqualificazione energetica è applicata da 78 comuni.

Alla fine del 2015 più di metà dei capoluoghi (tra cui tutti i grandi comuni) hanno provveduto alla certificazione energetica di almeno una parte degli edifici di proprietà, con ampi divari territoriali (dall’83 al 41 al 32% nelle tre ripartizioni, da nord a sud). In 60 comuni, gli edifici sono dotati degli attestati di certificazione energetica previsti dalla normativa precedente (**Ace, di validità decennale**) e, in 19 di questi, parte degli edifici dispongono dei nuovi attestati di prestazione energetica (**Ape, introdotti a ottobre 2015**). Nel complesso dei capoluoghi, tuttavia, questi rappresentano solo il 2% delle certificazioni, mentre quasi la metà degli edifici certificati rientrano nelle classi più energivore.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)