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 30 Mar. 2018 



 

 

 

Sono **51.904 gli edifici presenti in Italia a esclusivo o prevalente uso scolastico, di cui 48.275 di proprietà riconducibile al settore pubblico**. Dal punto di vista costruttivo si ha una prevalenza di strutture miste in cemento armato e muratura che rappresentano il **67% del totale**, a cui seguono la muratura portante in pietra e mattoni (15%) e la muratura portante in laterizio (14%).

Per lo più si tratta di scuole collocate all’interno di un unico edificio (83%, circa 45.380 edifici), dove il 97% è **dotato di un [impianto ](/tecnologie/impianti-termici-e-climatizzazione "Impianti termici e di climatizzazione")di riscaldamento di tipo tradizionale e il combustibile maggiormente impiegato è il gas (73%)**, seguito dal gasolio e olio combustibile (24%). Un ambito nel quale gli spazi di crescita della produzione di energia dalle fonti rinnovabili è evidente. Vi sono anche spazi di miglioramento nella gestione degli impianti: il 61% degli edifici possiede un unico sistema di regolazione della temperatura per l’intero edificio e soltanto il 12% ne ha uno in ogni stanza, mentre l’8% ne ha uno in ogni piano. **Nel 79% degli edifici non è presente l’impianto di condizionamento, nel 19% è presente** ma è separato dal generatore principale e solo nel 2% dei casi è integrato nel generatore principale.

  
“I dati diffusi da CRESME - rileva Massimiliano Pierini, Managing director di Reed Exhibitions Italia, società organizzatrice di MCE - evidenziano un patrimonio edilizio scolastico considerevole, sul quale la riqualificazione energetica rappresenta un investimento necessario e utile, viste le stime di oltre 400 milioni di euro di possibile risparmio annuo. La soluzione strategica per [l’**efficientamento** ](/servizi-energetici/servizio-energia "Servizio energia")degli edifici è l’integrazione progettuale fra parte strutturale e impiantistica”.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)