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 10 Mag. 2019 



 

 

 

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato al mese di marzo 2019 le sue **guide sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico e sulle ristrutturazioni edilizie.**

Nella guida - leggiamo su CasaClima - l’Agenzia illustra le varie tipologie di lavori per i quali si possono richiedere le detrazioni che, in linea generale, vengono confermate **nella misura del 65%; l’importo massimo di spesa agevolabile** è diverso a seconda del tipo di intervento che si effettua. Tuttavia, per alcuni interventi la percentuale di detrazione è cambiata già dall’anno scorso. In particolare, è stata ridotta al 50% per l’acquisto e la posa in opera di finestre, schermature solari **e[ impianti di climatizzazione invernale](/tecnologie/impianti-termici-e-climatizzazione "Impianti termici e di climatizzazione")**[ ](http://www.siram.it/Tecnologie/Impianti-Termici-E-Di-Climatizzazione/Impianti-Termici-E-Di-Climatizzazione.kl)dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. È aumentata invece per le opere sulle parti comuni realizzate in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzate anche alla riduzione del rischio sismico: 80%, se i lavori effettuati comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore; 85%, se si ottiene la riduzione di due o più classi di rischio sismico.

Sarà ancora possibile, fino a tutto il 2019, chiedere una detrazione Irpef del **50% su un tetto massimo di spesa di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.** Dal 1° gennaio 2020, a meno che intervenga un’ulteriore proroga, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e il limite massimo di spesa sarà di 48mila euro. Stessa agevolazione confermata per chi acquista, entro l’anno in corso, un box, un posto auto o una casa in un edificio interamente ristrutturato.

Sul sito <http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/> è disponibile una **guida per la trasmissione dei dati, realizzata dall’Enea**, con l’elenco degli interventi per i quali è scattato il nuovo obbligo.

Nessuna novità, invece, per le tipologie di interventi che danno diritto all’agevolazione e per le modalità di pagamento: bonifico bancario, postale o tratto su un conto acceso presso un istituto di pagamento autorizzato.