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 08 Lug. 2016 



 

 

 

Quale modello di climatizzatore è bene scegliere e come usarlo per **massimizzare il comfort** e **risparmiare sulla bolletta elettrica**. A queste e altre domande hanno risposto gli esperti dell’Enea, che offrono una serie di consigli pratici sull'utilizzo efficiente e sostenibile dei climatizzatori, in grado di garantire un raffrescamento ottimale degli ambienti.  
Il primo suggerimento degli esperti Enea dell'Agenzia per l'efficienza energetica è sulla **scelta del condizionatore**: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore. Gli apparecchi dotati di **tecnologia inverter** sono consigliati, perché adeguano la potenza all'effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento. Per l'acquisto di una **pompa di calore**, se destinata a sostituire il vecchio impianto termico, si può usufruire dell'Ecobonus, la detrazione dall'Irpef che fino al 31 dicembre 2016 sarà del 65%, oppure del Conto termico, un incentivo che varia in funzione della dimensione dell'impianto. Una volta portato il climatizzatore a casa, è importante **collocarlo nella parte alta della parete**: l'aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda, che invece tende a salire. Occorre **evitare di mettere il climatizzatore dietro divani o tende**, perché l'effetto-barriera blocca la diffusione dell'aria fresca. Ogni stanza, sottolineano gli esperti, ha bisogno del suo climatizzatore. Inutile installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi tutta la casa: l'unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si passa di lì. Nell'uso**, impostare 2 o 3 gradi in meno della temperatura** esterna è sufficiente. Spesso basta attivare solo la funzione 'deumidificazione', perché l'umidità dell'aria fa percepire più caldo di quanto sia in realtà. **Non lasciare porte e finestre aperte** facilita il compito del climatizzatore. Usando il timer e la funzione 'notte', inoltre, si riesce a ridurre al minimo il tempo di accensione dell'apparecchio.  
Una buona pratica, proseguono gli esperti, è **coibentare i tubi del circuito** refrigerante all'esterno dell'abitazione: se esposti direttamente al sole possono danneggiarsi. È poi bene assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore **non sia esposta direttamente al sole** e alle intemperie. Fondamentali, infine, la **pulizia e la corretta manutenzione**. I filtri dell'aria e le ventole devono essere puliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché lì si annidano muffe e batteri dannosi per la salute.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)