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 14 Giu. 2019 



 

 

 

L’Unione Europea deve adottare misure significative per produrre più energia elettrica da impianti **eolici e [solari](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili")** e conseguire i valori-obiettivo che si è prefissata in termini di energia da fonti rinnovabili. A sostenerlo è una nuova relazione della Corte dei Conti europea secondo la quale, nonostante **dal 2005 sia in atto una forte crescita, vi è stato un forte rallentamento a partire dal 2014.**

La Commissione dovrebbe esortare gli Stati membri a sostenere l’ulteriore diffusione dell’**energia da fonti rinnovabili** organizzando aste per assegnare capacità aggiuntiva, promuovendo la partecipazione dei cittadini e migliorando le condizioni di tale diffusione. Allo stesso tempo, la Corte segnala che, per metà degli Stati membri dell’UE, raggiungere i **valori-obiettivo in termini di energia da fonti rinnovabili al 2020 resterà una sfida significativa.**

L’UE ambisce a produrre da fonti rinnovabili, entro la fine del 2020, un quinto dell’energia che consuma a fini di **riscaldamento, raffrescamento, trasporto e per energia elettrica**. In effetti, tra il 2005 e il 2017 la produzione di energia elettrica da **fonti rinnovabili nell’UE è raddoppiata, passando da circa il 15 % a quasi il 31 %**. I settori eolico e solare fotovoltaico attualmente forniscono la quota maggiore di energia elettrica prodotta usando fonti rinnovabili, e la diminuzione dei costi li rende un’alternativa sempre più concorrenziale alla combustione dei combustibili fossili.

La Corte ha rilevato che, in diversi casi, i primi regimi di sostegno erano stati eccessivamente sovvenzionati, risultando in prezzi dell’energia elettrica più alti e maggiori disavanzi pubblici. **Dopo il 2014, quando gli Stati membri alla fine hanno ridotto il sostegno finanziario per alleggerire l’onere gravante sui consumatori e sui bilanci nazionali**, la fiducia degli investitori è diminuita e si è verificato un rallentamento del mercato.

A detta della Corte, l’organizzazione di aste per assegnare capacità di produzione aggiuntiva da rinnovabili, per determinare il prezzo di offerta e promuovere la partecipazione dei cittadini all’economia verde è cruciale per incrementare gli investimenti. Inoltre, per realizzare migliori condizioni di partecipazione al mercato delle rinnovabili, occorre migliorare ancora, ad esempio superando **le norme restrittive in materia di pianificazione del territorio, la lunghezza delle procedure amministrative** e le carenze riscontrate nelle reti.

La Corte ha inoltre rilevato che, nel 2017, **la metà degli Stati membri aveva già raggiunto o era in procinto di raggiungere i propri valori-obiettivo per il 2020**, ma avverte che per la restante metà saranno necessari considerevoli sforzi per raggiungere i valori-obiettivo per il 2020. La Corte nutre dubbi sul fatto che gli sforzi di chi ha raggiunto traguardi elevati in materia di energia da fonti rinnovabili siano sufficienti a compensare gli sforzi insufficienti degli altri al fine di conseguire il valore-obiettivo per l’insieme dell’UE.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it/)