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 14 Ott. 2016 



 

 

 

Il **Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI)**, **AiCARR** e **ANACI** hanno inviato una [lettera](http://cni-online.it/Attach/DV12301.pdf) unitaria al ministero dello Sviluppo economico per avere risposta sui punti più oscuri in materia di contabilizzazione del calore del [D. Lgs.141/2016](http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/07/25/16G00153/sg), il provvedimento attuativo delle norme sull’efficienza energetica che sostituisce il D. Lgs. 102/2014.   
I tre soggetti hanno richiesto chiarimenti su argomenti punti controversi. Tra questi, la definizione di **edificio polifunzionale**, che non è stata modificata rispetto alla versione precedente: non è pertanto chiaro - dicono le tre associazioni richiedenti - se, quando c’è un unico proprietario o un’unica destinazione d'uso (residenziale o uso diverso), vi sia la necessità di **ripartire le spese energetiche** (è il caso di edifici di proprietà di fondi immobiliari, ma anche degli edifici adibiti a Casa Popolare, dove vi è un unico proprietario ed un'unica destinazione d'uso). Altro problema è dato dalla nuova definizione di **Teleriscaldamento** e di **Teleraffrescamento** e sulla definizione dell’avverbio “prevalentemente” riferito al passaggio su suolo pubblico. Anche la definizione di "**riscaldamento e raffreddamento efficienti**" continua ad essere tortuosa e difficilmente comprensibile, così come quella di sistema di misurazione intelligente, “che non viene modificata e rimane lacunosa come in precedenza”.  
Infine, i tre soggetti chiedono come si debbano trattare i **sistemi VRV/VRF**, per i quali non ci sono sistemi di contabilizzazione diretta, né tanto meno sistemi indiretti. “I sistemi VRV/VRF - si legge - hanno un proprio algoritmo dì calcolo proprietario, basato sulla valutazione del quantitativo di refrigerante utilizzato da un determinato terminale interno, che dipende dagli impulsi di apertura e chiusura delle valvole elettroniche LEV di ciascun terminale stesso. Il tutto viene recepito da un software proprietario del costruttore, che ripartisce i consumi in modo proporzionale su ogni singola macchina, assegnando di conseguenza la quota di effettivo utilizzo”.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)