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 09 Nov. 2020 



 

 

 

Per raggiungere l’obiettivo europeo della riduzione delle **emissioni climalteranti del 55%** sarà necessario tagliare altri 94 milioni di tonnellate di CO2 e triplicare - almeno - la potenza installata del fotovoltaico. Lo ha detto **Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&amp;Strategy Group del Politecnico di Milan**o, presentando un report sullo stato dell’arte delle [**rinnovabili** ](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili")e **dell’[efficienza energetica](/gruppo-siram-veolia "Gruppo Siram Veolia")** in Italia.

Sul fronte delle rinnovabili, lo studio ha evidenziato che la nuova potenza installata nel corso del 2019 è stata di circa **1.210 MW, circa 50 MW in più di quanto installato nel corso del 2018**. Una crescita decisamente limitata e trainata principalmente dai comparti di eolico e fotovoltaico, soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno. Lo scenario tendenziale previsto per la fonte eolica al 2030 porterebbe a uno scostamento dall’obiettivo di 35 GW, un valore inferiore a quello che dovrebbe essere raggiunto al 2025. Per quanto riguarda il **solare**, invece, nel 2021 dovrebbero riprendere le installazioni, ma con un tasso di crescita della capacità installata sostanzialmente pari a quello registrato nel 2019. Se si verificassero tali condizioni, **nel 2030 si avrebbe un gap rispetto all’obiettivo pari ad oltre 23 GW.** Altro elemento centrale nello sviluppo delle energie non programmabili come le rinnovabili è sicuramente lo stoccaggio.

Altro tema affrontato, quello **dell’efficienza energetica negli edifici**. A livello europeo, il riscaldamento ed il raffrescamento **pesano per l’80% dei consumi energetici**, e di questi circa il 66% è soddisfatto con l’uso di combustibili fossili. In Europa si registra un tasso di ristrutturazione medio pari all’1% annuo, una quota pari allo 0,2% è relativa a interventi di ristrutturazione profonda che permette di ridurre i consumi energetici almeno al 60%. Al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni sarà necessario raddoppiare il tasso di ristrutturazione degli edifici residenziali e no, e prevedere un contributo maggiore di interventi di ristrutturazione profonda.

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**