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 28 Lug. 2017 



 

 

 

Un [emendamento](https://parlamento17.openpolis.it/emendamento/257426) alla Legge Europa 2017 (primo firmatario Gianluca Benamati), approvato dalla Camera dei Deputati a larga maggioranza (291 sì e 56 no), consentirà la destinazione di **almeno la metà dei risparmi derivanti dall'esaurimento degli incentivi alle [rinnovabili ](/tecnologie/energie-rinnovabili "Energie rinnovabili")(calcolata in un miliardo) a una riduzione della stessa A3 di chi, con la bolletta, finanzierà gli sgravi agli energivori**, estendendola, rispetto alla prima versione, anche alle [piccole e medie imprese ](terziario)e ai consumatori domestici. Ora il provvedimento passa al Senato per l’approvazione definitiva.

Le **agevolazioni** agli energivori sono definite in modo progressivo per **classi di intensità elettrica** calcolata sul fatturato dell’impresa, applicando parametri di riferimento per l’efficienza del consumo di energia elettrica a livello settoriale o, dove non possibile, utilizzando la media aritmetica del consumo delle imprese calcolata sugli ultimi tre anni, e tenendo eventualmente conto dell’intensità degli scambi a livello internazionale.

Le imprese energivore sono identificate non solo sul consumo assoluto dei vettori energetici, ma anche in base **all’incidenza del costo dell’energia sul proprio volume complessivo d’affari.**

“Un segnale di attenzione alla necessità di ridurre il costo dell’energia elettrica pagata dagli artigiani e dalle piccole imprese” dice invece **Eugenio Massetti, delegato di Confartigianato all’Energia**. “L’emendamento va nella direzione giusta - sottolinea Massetti -, ma rimane forte la nostra preoccupazione per l’assurda disparità di trattamento che, anche nel 2016, ha visto le piccole imprese pagare 5 miliardi e mezzo di oneri generali di sistema, mentre le grandi aziende energivore hanno contribuito soltanto per 1,2 miliardi”.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)