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 31 Ott. 2018 



 

 

 

Arriva con la manovra la proroga di un anno per gli incentivi alla **[riqualificazione energetica](/servizi-energetici/servizio-energia "Servizio energia")** degli edifici. Nella bozza della legge di Bilancio, il cosiddetto “ecobonus” viene esteso anche tutto il 2019, **confermando le diverse percentuali di sconto fiscale già introdotte lo scorso anno, al 65% o al 50%** secondo l'intervento (le caldaie a condensazione in classe A abbinate a sistemi di termoregolazione evoluti godono dell’aliquota del 65%). Confermato anche il bonus ristrutturazioni al 50%, il bonus mobili al 50% (con limite a 10mila euro di spesa) e il bonus giardini al 36%.  
  
Per sostenere la domanda e i consumi del mercato dei serramenti, "la leva fiscale è strategica: dal 2007 a oggi il cosiddetto **ecobonus ha generato un fatturato superiore ai dieci miliardi per il settore dei serramenti nel suo complesso**". Così si legge in una nota di Cna Produzione diffusa in occasione della presentazione del “II Rapporto congiunturale previsionale sul mercato dei serramenti in Italia”, secondo il quale fra quest'anno e il 2021 la previsione di crescita annua è dell'1,4% per il comparto residenziale e dell'1,6% per il non residenziale. Una eventuale rimodulazione degli incentivi, dopo la riduzione al 50% del bonus per la riqualificazione energetica, "ci preoccupa", continua la nota di Cna Produzione, sottolineando che "i primi dati già evidenziano una contrazione del mercato".

La richiesta espressa dalla Confederazione è quella di **"rendere strutturale l'ecobonus, mantenere al 65% l'incentivo fiscale per i lavori di efficientamento energetico** e introdurre la cessione del credito alle banche per tutti i potenziali interessati", conclude a nota.

A cura di [www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it/)