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 31 Ott. 2019 



 

 

 

Sono aumentati del 24% gli investimenti realizzati rispetto al 2012, così come la percezione della [**qualità del servizio idrico**](/servizi-energetici/manutenzione-impianti-industriali "Manutenzione impianti industriali"), ma rimane il gap infrastrutturale tra Nord e Sud che si mantiene elevato. Questo il quadro che emerge dal nuovo **Blue Book** - la monografia completa dei dati del Servizio idrico integrato - promosso da **Utilitalia**, realizzato dalla **Fondazione Utilitatis** con la collaborazione di ISTAT, presentato a Roma.

Con il trasferimento delle competenze di regolazione e controllo all’**Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA),** gli investimenti realizzati hanno registrato una crescita costante, arrivando a **38,7 euro ad abitante nel 2017**, con un aumento del 24% negli ultimi 7 anni. Si tratta di un incremento che sembra destinato a perdurare, sia per la stabilità della disciplina tariffaria - che ha consolidato la fiducia del sistema finanziario nei confronti del settore -, sia per l’introduzione della disciplina sulla qualità tecnica, un sistema incentivante che prevede la verifica biennale dell’efficacia degli investimenti. L’impatto della regolazione sulla qualità tecnica ha fatto registrare una **crescita della programmazione** degli investimenti del 24,6% per il biennio in corso (2018-2019); in questo contesto, gli investimenti pro capite realizzati nell’ultimo biennio si possono stimare in 44,6€/ab, dal momento che il **tasso di realizzazione medio** degli interventi programmati è stato nel 2017 di circa l’87%.

Nel 2018 in Italia la **spesa media mensile familiare** per consumi di beni e servizi è di 2.571 euro mensili: per la **fornitura di acqua** nell’abitazione ogni famiglia ha speso in media 14,65 euro (era di 14,69 nel 2017). I livelli medi di spesa più elevati si registrano nel Mezzogiorno (16,87 euro) e nel Centro (16,43); valori inferiori alla media si riscontrano invece nel Nord (12,41). Confrontando la spesa media mensile familiare per la fornitura d’acqua con quella di altri servizi utilizzati - canone tv, rifiuti, telefonia, energia e gas - si osserva che ha un’incidenza contenuta e rappresenta solo il **3,4% del totale**.

Il **Bonus Idrico 2019**, la misura minima prevista introdotta dal 2018 in aiuto alle utenze in disagio economico e sociale, è stato stimato per un’utenza di tre componenti mediamente di circa 30€/anno. Il tema della **difficoltà nel sostenimento della spesa** è molto sentito, sia dalle utenze (il 4,6% delle famiglie ha dichiarato arretrati nel pagamento delle bollette) sia dai gestori, che specialmente nelle zone meridionali devono far fronte a mancati incassi del 14%.

Nel 2018 la **percezione della qualità del servizio idrico** risulta piuttosto elevata: le famiglie che sono allacciate alla rete idrica comunale (96% del totale), nell’84,6% dei casi, si ritengono molto o abbastanza soddisfatte. Le percentuali variano sensibilmente sul territorio: nel Nord le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono il 91,9%; nel Centro e nel Sud tale quota diminuisce di circa dieci punti, mentre nelle Isole scende al 67,0%. Soprattutto in queste ultime due aree geografiche, ci sono famiglie che si dichiarano poco o per niente soddisfatte.

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**