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 10 Lug. 2020 



 

 

 

Arera ha autorizzato circa **18 milioni di investimenti in meno di un anno per migliorare gli acquedotti italiani,** una cifra pari a circa il 22,5% del totale stanziato nel biennio 2019-2020. Lo rivela una nota dell’autorità idrica. Il Piano - adottato nella seconda metà del 2019 - si stima possa consentire di erogare **entro l’anno in corso 26 milioni di euro in tutto, pari a circa il 32,5% del finanziamento totale**. A livello di singoli interventi, l’erogazione delle prime quote successive all’acconto 2019 è già prevista per il mese di agosto 2020 e si registrerà in media per le gestioni che hanno già speso almeno la metà del finanziamento complessivo del biennio.

Da un’analisi effettuata sui cronoprogrammi di un campione di Enti emerge come, a livello aggregato, la **maggior parte delle spese sarà effettuata nei primi otto mesi del 2021, avendo subito qualche slittamento per le criticità legate all’emergenza Covid-19**. In particolare, nel periodo compreso tra dicembre 2020 e agosto 2021, è atteso un aumento di utilizzo delle risorse tra il 30% e il 70% del finanziamento complessivo concesso

.“Stiamo procedendo con la massima attenzione e tempestività ad autorizzare l’erogazione di preziose risorse, quanto mai utili a migliorare le infrastrutture e i [**servizi** ](/servizi-energetici "Servizi energetici")e a rilanciare gli investimenti in questo particolare momento di difficoltà del nostro Paese - afferma **Andrea Guerrini, membro del collegio di ARERA** -. Anche per questo motivo abbiamo segnalato al Parlamento e al Governo l’esigenza di un incremento di risorse per due strumenti che attualmente insistono sul settore idrico: il Fondo di garanzia per le opere idriche istituito presso CSEA e la sezione acquedotti del Piano nazionale idrico”.

A cura di **[www.e-gazette.it](http://www.e-gazette.it)**