### È sempre più diffusa la consapevolezza che il nostro stile di vita debba essere “ripensato” alla luce della crisi climatica e dei problemi ambientali. 

di Costanza Magnaghi, Green Planner

#### Un contesto in continuo cambiamento: 4 focus

***L’aria che respiriamo è in effetti “irrespirabile”*** in molte città italiane (Legambiente si sgola a tenere alta l’attenzione e anche quest’anno ha pubblicato [dati ](https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/11/Rapporto_Malaria_2023.pdf)che non sono per niente positivi).

***L’acqua scarseggia*** e non sono preoccupati solo gli agricoltori. L’Isac Cnr ha rilevato la caduta del 30% di precipitazioni in meno, rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. La pioggia e la neve - sottolineano anche in Coldiretti - sono importanti per dissetare i campi resi aridi dalla siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, negli invasi, nei laghi, nei fiumi ma si registra anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell’arco alpino e appenninico, come evidenziato dall’Anbi (Associazione nazionale Consorzi di bonifica).

***Le temperature scottano*** e ce ne stiamo accorgendo: Copernicus, il programma Spaziale dell’Ue basato su rilevazioni satellitari, ci ha appena avvisato che il mese di Gennaio 2023 è stato il terzo più caldo in Europa e proprio sul Vecchio Continente sono state registrate temperature dell'aria superiori alla media - compresi i Balcani e l'Europa orientale. Tanto per dirne una, il giorno di Capodanno si è registrato un caldo record; anche nella regione delle isole Svalbard.

***La crisi climatica mostra quanto i nostri territori siano sempre più invivibili***. Fa effetto il terremoto in Siria e Turchia con i suoi oltre 40 mila morti, ma eventi violenti, sfasamenti stagionali con il rapido passaggio dal sole al maltempo e sbalzi termici significativi succedono anche da noi. Tirando le somme nel 2022 si parla di danni che si aggirano attorno ai 6 miliardi di euro.

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#### Anno domini 2023: i sensi degli italiani sono allertati su un tema che scotta:

***“se non sta bene l’ambiente come posso stare bene io?”***

In effetti, qualcosa sta cambiando e ognuno di noi ha la sensazione che ci si debba dare da fare, ciascuno assumendosi degli impegni personali: non so se siete anche voi tra quel  **96,3 % degli italiani che dichiara di adottare sempre** (vale anche talvolta) **comportamenti sostenibili** (fonte: The European House - Ambrosetti) e va da sé che molti di noi stanno rivedendo il proprio stile di vita.

C’è chi ha fatto il **passaggio a una dieta che elimina o diminuisce la carne** (i vegetariani sono aumentati anche in Italia e a oggi sfiorano il 10% della popolazione, fonte Eurispes).

**Chi cammina di più e lascia più spesso in garage l’automobile** (ci viene incontro anche l’[App WeWard](https://it.weward.fr/) che conta e premia i passi che si fanno ogni giorno).

Poi c’è chi sta **attento anche al guardaroba**: secondo una recente indagine di NielsenIq il 68%degli italiani intende comprare capi d’abbigliamento sostenibili, il 66%ridurre la quantità di indumenti comperati, il 51%dichiara di puntare su vintage e usato.

Buone pratiche facilitate da una serie di **App a misura di cellulare** che ci permettono facilmente di fare sharing di mezzi di trasporto; scambiarsi alloggi; trovare facilmente un ristorante; cercare l’anima gemella.



 

 

 



 

 

Nella nostra vita ***aumentano sempre più le ore in cui utilizziamo il cellulare***, device che però non sempre fa così bene. Con studi medici che confermano che l'uso eccessivo del telefono cellulare può interferire con il sonno e la salute dell’individuo, gli esperti di Ebuyer suggeriscono:

**1. Passa alla scala di grigi in modo che i dispositivi iniziano a perdere il loro fascino visivo**

**2. Utilizza i tool del tuo telefono per impostare un limite giornaliero in modo da spingerci a fare altro, come per esempio leggere un bel libro o andare a fare una passeggiata**

**3. Continua a muoverti: spesso se si lavora in smart working, la mancanza di spostamenti per andare a lavoro può davvero mettere a dura prova il nostro esercizio quotidiano. Pertanto, è essenziale programmare i momenti della giornata in cui è possibile muoversi, che si tratti di una pausa yoga all'ora di pranzo o di una passeggiata mattutina prima di iniziare la giornata. Assicuriamoci, inoltre, di fare pause regolari lontano dai dispositivi, sia che si tratti di preparare un caffè o trascorrere un po’ di tempo all'aria aperta**

**4. Non mangiare (pranzi, cene ma anche spuntini) con il cellulare in mano**

**5. Riduci lo screen time prima di andare a letto: gli studi hanno dimostrato che il forte bagliore degli schermi elettronici può interferire con il sonno. Quindi, assicuriamoci di mettere giù il telefono almeno un’ora prima di coricarsi**



 

 

 

 

 

 





 

 

 

 





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Utili suggerimenti a migliorare la nostra quotidianità - afflitta dallo stress tecnologico ambientale - ce li fornisce anche il libro Effetto Wow (Mondadori Electa; 176 pp. - 18,90 €) di Joseph Luraschi che di mestiere in effetti non fa lo scrittore bensì il chiropratico (è laureato all’Anglo-European College of Chiropratic di Bournemouth in Inghilterra). L’effetto Wow che si dovrebbe ottenere con la lettura di questo libro è quello che ci viene da esclamare dopo una seduta chiropratica, scienza a cui ricorrono milioni di persone nel mondo e che sempre più viene utilizzata anche in Italia. I suoi benefici non si limitano infatti a rimuovere le cause di mal di schiena e dolori articolari, ma agiscono a 360 gradi sulla salute psicofisica del paziente.

*Con questo libro vorrei aiutare le persone ad avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo, delle abitudini posturali e capire quali sono le cause di disturbi, dolori, fastidi, o malesseri, che se rimossi alla radice evitano rimedi estemporanei e provvisori, ma soprattutto aiutano a vivere in equilibrio e in totale benessere psicofisico.*

***Joseph Luraschi***